Che annata strana la 2018!!!

Sì proprio strana. per tutto l’inverno pioggia e la stagione vegetativa è iniziata col rischio della peronospora. Poi da giugno il caldo, inarrestabile, che ci ha accompagnato fino ad oggi, 19 agosto. Pensavamo ad una vendemmia più tardiva delle precedenti ed invece il caldo e la disponibilità di acqua ci ha fatto raccogliere le uve subito dopo ferragosto, esattamente il 17 agosto. Abbiamo avuto qualche danno di oidio dovuto al forte caldo e elevata umidità di fine maggio-inizio giugno. Abbiamo voluto ridurre ancora di più i dosaggi di zolfo ma l’oidio è stato crudele e più forte delle viti. Anche a causa di questo abbiamo deciso di vendemmiare precocemente prima che le uve potessero iniziare ad ammuffirsi. Novità assoluta del 2018 è l’uso in campo di un piccolo QUAD per i trattamenti fitosanitari: non più a spalla ma semplicemente con un atomizzatore elettrico. l’attrezzo è leggero e veloce. si tratta praticamente di un prototipo che abbiamo messo a punto e ce dovremmo implementare anche con altri piccoli attrezzi da vigna.

IMG_0330.jpg

A luglio le viti erano bellissime, vigorose con le foglie verdissime. l’interfila già faceva capire che il caldo cominciava a farsi sentire: infatti le erbe erano tutte secche.  I grappoli erano belli turgidi e compatti.

IMG_0082.jpgIMG_0084.jpg

Così ci siamo avvicinati alla vendemmia, non prima di aver messo in bottiglia il frutto della 17a foglia: una soddisfazione. Quando abbiamo svinato dal palmento sul fondo abbiamo trovato una feccia fine cremosa e profumata in cui si potevano ancora distinguere degli acini.

WhatsApp Image 2018-07-30 at 14.13.22IMG_0198.jpg

l’imbottigliamento lo abbiamo fatto il 7 agosto, 10 giorni prima della raccolta.

IMG_0279.jpg IMG_0283.jpg

La cosa straordinaria è il colore del mosto appena dopo aver diraspato i grappoli: un colore solare e vivo che fa ben sperare. Ora la vendemmia sta già fermentando nel palmento!!!IMG_0286.jpg

Annunci

È iniziato il 2018

siamo stati un po’ latenti in questi mesi… abbiamo fatto vendemmia, il vino sta affinando in palmento ma andiamo con ordine.

il 22 agosto abbiamo iniziato la vendemmia che è finita il giorno dopo. proprio durante il terremoto che ha colpito l’isola… potremmo chiamarla la vendemmia e di conseguenza il vino del terremoto ma per scaramanzia lasciamo perdere. la stagione è stata veramente calda e l’uva concentrata al massimo.

IMG_4802

un caldo incredibile ma era l’ora di raccogliere. Uva con alcool potenziale superiore a 14°!!!

il colore del mosto intenso e difficoltà a fare la macerazione delle bucce tanto le uve erano disidratate.

IMG_0552

siamo al 1 gennaio, 4 mesi dalla vendemmia, e il vino è ancora in macerazione nei palmenti. Abbiamo deciso di osare, di lasciare le bucce nel palmento ed il vino sta promettendo veramente bene. IMG_5305.jpg

Ma con la vendemmia 2017 non solo palmento ma anche il via alla nostra idea di uso della terracotta: non anfora ma quello che abbiamo chiamato TIANO così come vuole la tradizione napoletana (contenitore di terracotta). Chissà se arriverà mai in bottiglia ma intanto lo stiamo seguendo, lo assaggiamo e ci piace!

intanto un augurio di buon 2018 a tutti da Bajola!

Quasi in vendemmia, la diciassettesima

Che stagione! Calda, secca, la pioggia che non vuole venire. Aspetta e spera siamo arrivati a metà agosto e le uve sono pronte per la raccolta. Con largo anticipo.

IMG_4755.jpg

La produzione sarà scarsa, i grappoli al sole sono come passi mentre quelli in ombra ancora belli turgidi.

IMG_4758.jpg Sulla stessa vite grande variabilità, ma così è: ricorderemo questa stagione a lungo e ci auguriamo che il vino la rappresenterà. Sì perché Bajola, anno dopo anno, vuole ricordare le diverse stagioni nei suoi aromi, nel suo gusto e perché no anche nella sua gradevolezza. C’è chi ama la 13a per la sua profonda e complessa solarità, chi preferisce la 14a per la sua immediata freschezza, chi si è innamorato della 15a per la sua ritrosia e quasi timidezza che nascondono forza e longevità. Ogni vino porta in bottiglia il carattere della stagione, il sole, la pioggia, il caldo, la produzione, la maturazione e questo per noi è bello e rassicurante. Non ci rassicurerebbe, infatti, se Bajola fosse sempre lo stesso, anno dopo anno, anzi! Ci dà fiducia ricordare, attraverso il vino, le diverse stagioni e vendemmie che le viti e noi abbiamo vissuto, pur nella continuità: Bajola è la “foto organoletticamente fedele” dell’annata!!!

Ecco perché la 17a vendemmia è e sarà un’altra esperienza. Abbiamo rimpicciolito un palmento per poter ospitare la poca uva che raccoglieremo e quindi ridurre lo spazio di aria fra mosto/uva e soffitto della vasca di fermentazione. L’ora della vendemmia si avvicina e noi siamo pronti: lunedì 21 agosto forbici in mano e via.

IMG_4754.jpg

Per prendere questa decisione giri per i filari, assaggi le uve, fai valutazioni e stime di quanti grappoli siano maturi e quanti meno, ti affidi magari anche a qualche misura… (lo zucchero dell’uva che ad esempio Alice in questi giorni ha misurato con quello che ha soprannominato il “monocolo degli acini”  – rifrattometro ndr),

IMG_4769.jpg

ma anche, e soprattutto, masticando i vinaccioli. Per il nostro Bajola i semi devono essere ben lignificati, di un bel marrone carico, croccanti, quasi tostati e non astringenti. Allora pensiamo che potremo fare lunghe macerazioni durante e dopo la fermentazione.

Che sia vendemmia, la diciassettesima!!! Che forse ci porterà anche una novità!!

Abbiamo comunque …. lavorato

Dalla vendemmia sono passati quasi 7 mesi durante i quali non solo il vino è rimasto ad affinare nei palmenti ma abbiamo anche:

IMG_3397

continuato i lavori di sistemazione del vigneto con la ultimazione di un piccolo ufficio e di un bagno perché anche i vignaioli a volte ne hanno bisogno così come i nostri ospiti.

Avviato anche una riflessione su un possibile fratello dell’attuale Bajola.

e ora è l’ora della nuova stagione perché le gemme del Viognier si sono già schiuse….. ed ila stagione che arriva sarà ancora una nuova storia da vivere.

….. e la storia va avanti

Sono mesi di intensa attività, in tutti sensi. Prima di tutto abbiamo vendemmiato…. concludendo così una stagione che ricorderemo per la bassa produzione…Uva bella e sana che abbiamo diraspato, come oramai consuetudine di #vinoinvigna, direttamente sui palmenti interrati proprio in mezzo alla terrazza che ospita il #Vermentino. In 2 giorni abbiamo vendemmiato tutti4 i vitigni.

IMG_3071.JPGNeanche il tempo di goderci l’avvio di fermentazione ed il giorno dopo abbiamo imbottigliato la 15a vendemmia che, al contrario della 16a, era stata una vendemmia caldissima e molto siccitosa. Un vino caldo, diremmo arso, ma è così bello quando assaggiando il vino si riesce a rivivere la storia di tutta una stagione. Cosa è, infatti, il vino se non paesaggio con le sue linee, curve, asperità, ma anche i suoi colori,IMG_3085.JPG calore, piogge. Paesaggio come figura ma anche come esperienza! Basta con i vini anno dopo anno sempre uguali a loro stessi!

E così siamo a fine agosto, primi di settembre. Quando per quasi tutti i vignaioli la vendemmia deve quasi ancora iniziare, Bajola sta già vivendo fermentazione e macerazione.  Con la 16a vendemmia abbiamo deciso di prolungare ancora di più, rispetto agli anni precedenti, il contatto con le bucce e abbiamo svinato praticamente dopo un mese. Quando abbiamo separato il vino dalla vinaccia il vino era già così: torbido ma dal colore già vivo ed intenso. IMG_3318.JPG

Ma Bajola è non solo #vinoinvigna, non è solo vino di macerazione, non è solo vino di Ischia ma anche, e forse soprattutto, vino per e con Ischia. Così l’icona di Bajola, con la sua etichetta così giovane e colorata diventa anche rappresentazione.  Abbiamo dato compito ad un artista locale, Manuel di Chiara, di dare anima alla bottiglia di Bajola e la sua interpretazione è questa: un bellissimo sdoppiamento, ricco di significati che ci riempie di gioia e piacere.IMG_3311.jpgCome bere un bicchiere di Bajola, un quadro doppio, ricco di cromatismi, speculare….Bevi il vino e ti sembra di toccare il passato proiettandoti nel futuro, senti il mare ed il vulcano, assapori sapidità e calore: è lui.

 

 

uva in maturazione? vino maturo!

Sembra un paradosso. Se l’uva è in maturazione come fa il vino ad essere già maturo? Mentre i germogli di vite smettono di crescere e le bacche d’uva iniziano a perdere consistenza e quindi ad iniziare a maturare, il #vinoinvigna matura in effetti nelle vasche in cemento situate proprio fra un filare e l’altro. Nessun paradosso, nessun ossimoro.

Così proprio oggi, 13 luglio, abbiamo travasato bajola2015, unica volta volta dopo circa 10 mesi. Ecco cosa abbiamo trovato sul fondo. Una pasta morbida, compatta, profumata consistente di tutta la feccia fine depositatasi dopo la separazione delle bucce dal vino.

Unknown

Ed il vino? Già bello limpido. Nessuna necessità di filtrazione. Colore ambrato-solare come un vino da macerazione deve essere secondo la nostra idea.

Unknown-2.jpg

Adesso ancora qualche giorno di riposo sempre in cemento in mezzo alla vigna (la temperatura del #vinoinvigna a 3 metri sotto terra adesso è circa 23°C) e lo metteremo in bottiglia per un futuro Prosit!!!

Ci siamo

Sì, ci siamo davvero anche quest’anno. Che stagione stiamo vivendo! Anche a Ischia una primavera così piovosa non ce la ricordavamo. Poi dal 23 giugno ecco l’estate, d’improvviso. E che estate: caldo ma anche umido, sembra di essere nei tropici. Nei filari delle vigne sembra di fare un bagno turco, anche senza lavorare. È il momento della chiusura del grappolo, quando la peronospora non può fare più male ai grappoli ma il rischio diventa l’oidio che con questo clima trova il suo ambiente migliore.

IMG_2682

Nonostante le difficoltà climatiche la nostra viticoltura “biodinamica/simbiotica” sembra dare i suoi risultati: fino ad oggi abbiamo distribuito sulle foglie meno di 700 gr /ha di rame sulle foglie (la viticoltura biologica consente 6000 gr/ha!!!) e, ancora più eclatante, neanche un grammo di zolfo. Solo batteri e funghi. Il suolo è bello soffice e camminando nei filari sprofondiamo ancora con i piedi anche se abbiamo sovesciato già da 2 mesi. Le foglie sono belle verdi, i germogli vigorosi ed i grappoli, pur se nascosti dalle foglie, belli sani. Sembra un’annata abbondante e dopo il 2015 è già una bella cosa. Se poi riusciremo ad arrivare a vendemmia con questi presupposti potremo sperare in una bella annata, nonostante tutto.

E mentre la vigna si avvicina alla sua 16a vendemmia, il vino della 15a continua ad affinare #invigna. Sottoterra, dove sta maturando, la temperatura non è ancora molto elevata (21 ° C) ed il vino si sta lentamente illimpidendo: oggi appare quasi limpido con una vivace astringenza che fa ben sperare. Pensiamo di metterlo in bottiglia a fine luglio visto in tempo per lavare le vasche di cemento e prepararle pronte per ricevere la nuova vendemmia. Ci siamo proprio……..

Da adesso in poi solo …. uva

Terra e vigna, suolo ed uva. Nel periodo invernale far crescere le erbe da sovescio e potare le viti, in primavera sovesciare e attivare le attività microbiche del suolo mentre la vite comincia a mostrare i grappoli e si avvia a fiorire.

Così quello che appariva disordine diventa ordine! Le erbe prima trinciate e poi interrate diventano humus. P500 e micorrize aiutano questo processo che rende la terra fertile e ricca. La vite non ha bisogno di nutrienti esterni se curiamo la terra così.

La stagione sta partendo bene e la pioggia di inizio maggio fa ben sperare per il prosieguo. Per la difesa dalle malattie quest’anno solo consorzi microbici e dosi “omeopatiche” di rame; lo zolfo eliminato…. almeno per il momento!!!

Il fascino del verde

Il colore verde tenue dei nuovi germogli della vite ed il colore verde intenso delle erbe seminate per fare il sovescio. Domani è il giorno della trinciatura e poi della vangatura in modo da sotterrare tutta la massa organica prodotta negli interfilari. Da oggi la luna è calante ed è il momento più propizio per eseguire queste operazioni. IMG_2344La prossima settimana distribuiremo il P500 ed un consorzio di microrganismi in modo da facilitare la degradazione di tutta la massa organica interrata e attivare i processi di simbiosi che possono rendere le viti più resistenti alle malattie e meno esigenti in acqua e nutrienti.

La stagione è quasi iniziata

Marzo all’insegna del brutto tempo: pioggia e grandine (sì un’anomalia ma è successo proprio qualche giorno fa e se fosse accaduto ora, come le gemme gonfie, sarebbe stato molto peggio), ma anche freddo. Però oramai il tempo è arrivato e stiamo finendo di potare.


Alcune gemme sono anche già schiuse e non appena tagliamo la vite inizia a piangere, segno che veramente ci siamo.


Buona nuova stagione a tutti i vignaioli!!!